Vaso in Vetro di Murano Blu e Inserti Argentati il Vetro dei Dogi Anni 80
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Vaso in vetro di Murano blu con inserti in argento, realizzato dalla vetreria il Vetro dei Dogi negli anni '80
Ø cm 16 h cm 24
"Vetro dei Dogi" è la produzione più alta e lussuosa del vetro di Murano, quella che tra il XV e il XVIII secolo divenne il simbolo del potere e della raffinatezza della Repubblica di Venezia (la Serenissima).
Non era solo un oggetto d'uso, ma un vero e proprio strumento diplomatico: i Dogi offrivano i pezzi più pregiati a sovrani, papi ed imperatori di tutta Europa per testimoniare l'unicità e la supremazia tecnologica veneziana.
Il legame tra i Dogi e il vetro era sancito da leggi severissime. I maestri vetrai erano confinati nell'isola di Murano per evitare la diffusione dei segreti di fabbricazione; in cambio, godevano di privilegi unici, come l'immunità giudiziaria e la possibilità di far sposare le proprie figlie ai nobili veneziani.
Le tecniche che caratterizzavano il "vetro dei Dogi" includevano:
Il Cristallo Veneziano: Inventato da Angelo Barovier nel 1450. Fu il primo vetro al mondo perfettamente trasparente e incolore, simile alla rocca di cristallo, che soppiantò i vetri medievali opachi e impuri.
Il Vetro Lattimo: Creato per imitare la porcellana cinese, preziosissima all'epoca. È un vetro bianco opaco ottenuto con l'aggiunta di biossido di stagno o arsenico.
Decorazioni a Smalto e Oro: I calici venivano dipinti con scene mitologiche, stemmi nobiliari o ritratti dei Dogi stessi, rendendo ogni pezzo un'opera d'arte pittorica oltre che plastica.
Vetro Ghiacciato e Filigrana: Tecniche che mostravano l'abilità manuale estrema nel manipolare il vetro incandescente.